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Cari amici, le mail alla Regione Lombardia, in favore di EMANUELE LO BUE, risultano essere:
CENTINAIA
evidentemente sembrano non bastare, per smuovere l’On. Formigoni, dopo l’appello della mamma di Emanuele:
quindi abbiamo pensato, che forse, CENTINAIA, di telefonate da parte di TUTTI NOI, magari potrebbero sensibilizzare ulteriormente, la Regione Lombardia a prendere SERIAMENTE in considerazione di aiutare Emanuele, un bambino entrato sano al SAN RAFFAELE per una banale appendicite, e ridotto come un vegetale…
La Regione Lombardia lo ha abbandonato rifiutando alla famiglia di Emanuele, l’aiuto economico necessario per proseguire le cure in Florida…
EMANUELE LO BUE ERA COSI’ …
ADESSO EMANUELE LO BUE E’ COSI’…
COSI’…
COSI’…
Chi può decidere di aiutare Emanuele, è SOLO, l’On. Roberto Formigoni:
Roberto Formigoni (Lecco, 30 marzo 1947) è un giornalista e politico italiano, attuale Presidente della Regione Lombardia, riconfermato nell’aprile 2005. Dal 30 aprile 2008 è vicepresidente di Forza Italia (già iscritto alla DC, al PPI e al CDU), partito che è confluito nel Popolo della Libertà.
http://www.troviamoibambini.it/index.php/emanuele-lo-bue-roberto-formigoni-partito-dele-liberta-bambini/

Festa della mamma
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La festa della mamma è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio.
Costituisce una festa molto antica, legata al culto delle divinità della fertilità degli antichi popoli politeisti, che veniva celebrato proprio nel periodo dell'anno in cui il passaggio della natura dal freddo e statico inverno al pieno dell'estate dei profumi e dei colori (e della prosperità nelle antiche civilità contadine) era più evidente. Con l'andare del tempo questa festività dal tono religioso si è evoluta in festa, talvolta anche in sagra.
Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista (della schiavitù), propose di fatto l'istituzione del Mother's Day (Giorno della madre), come momento di riflessione contro la guerra. Fu ufficializzata nel 1914 dal presidente Woodrow Wilson con la delibera del Congresso di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri e speranza per la pace. La festa si è diffusa in molti Paesi del mondo, ma cambiano le date in cui è festeggiata.
In Italia fu celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco. Migliosi la celebrò la seconda domenica di Maggio [1].
In molti Paesi la ricorrenza è stata imitata dalla civiltà occidentale: in Africa, ad esempio, alcuni Stati istituirono la festa della mamma ispirandosi al concetto britannico della stessa.
Non è importante l'età, il colore della pelle, la ricchezza:
la mamma è sempre la mamma!
LA MADRE
E il cuore quando d'un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d'ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Giuseppe Ungaretti
Auguri a tutte le mamme e anche a quelle "mancate"
Un abbraccio , un Bacio e una Carezza particolare alla MIA MAMMA..

Contro il cancro la nostra forza sei tu. Anche quando regali un’azalea.
Domenica 11 maggio l'Azalea della Ricerca di AIRC ritorna in 3.100 piazze d'Italia.
Come ogni anno, sarà la Festa della Mamma a fare da sfondo a una delle manifestazioni più amate e apprezzate da tutti i sostenitori della ricerca.
Con un contributo associativo di 14 euro, gli oltre 20mila volontari AIRC ti doneranno un’azalea contrassegnata dal marchio dell’associazione. In omaggio alla mamma, i fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili.
Cerca la piazza a te più vicina clikka qui:
http://www.lafestadellamamma.it/trova-la-piazza.asp
Fatti e fa un regalo ...Grazie Delfina
Le cose più importanti, sono le più difficili da ricordare, e soprattutto da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna perché le parole le immiseriscono. Le parole rimpiccioliscono cose che, fin quando erano nella nostra testa, sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale. Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto in cui sono sepolte le nostre emozioni più segrete e spesso le sveliamo a persone che non le capiscono affatto…gente che non capisce che quelle cose erano tanto importanti per noi da piangere mentre le dicevamo. Così, il segreto rimane chiuso dentro. Non per mancanza di uno che lo racconti, ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.
Oscar Wilde
Sempre più raro trovare qualcuno che sappia ascoltare...
Tutti sentono , alcuni ascoltano, pochi lo fanno col Cuore...
Premio conferitomi da Leo con motivazione:
A Delfina per il suo costante impegno nella divulgazioni di petizioni sempre importanti
GRAZIE!
La storia di Emanuele
Emanuele è sempre stato un bambino sanissimo. Il 10 aprile 2007 è entrato all'ospedale San Raffaele di Milano per una semplice operazione di appendicite. Durante la preanestesia, non si sa ancora esattamente per quale motivo, è rimasto in anossia per 15 minuti o più. Successivamente è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione della teca frontale perchè la pressione endocranica è aumentata a dismisura. Il 28 maggio 2007 è stato dimesso con la corteccia celebrale distrutta, il cervello a macchia di leopardo, senza osso frontale e in stato di coma neurovegetativo e ricoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di Bosisio Parini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente. Il 10 settembre è tornato al San Raffale per rimettere la teca frontale e attualmente è nuovamente ricoverato presso la clinica di Bosisio. Emanuele ha subito in totale 5 operazioni.
La salvezza di Emanuele
Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare come era prima, un bambino sano. Nonostante riversi in uno stato di coma neurovegetativo "irreversibile", noi genitori, con il sostegno di familiari e amici ormai in tutto il mondo, non vogliamo arrenderci. Non smettiamo mai di cercare in tutti i modi informazioni su una possibile riabilitazione più rapida, cure d'avanguardia o anche un'eventuale ennesima operazione, in Italia o nel mondo. La salvezza di Emanuele si potrebbe trovare a Cleveland dove è sito uno degli ospedali più all'avanguardia degli Stati Uniti dove i medici sono riusciti a ottenere su altri pazienti in condizioni simili al piccolo Ema risultati miracolosi attraverso l'inserimento di speciali microchips nelle parti danneggiate del cervello. Grazie alla diffusione della notizia e al vostro contributo, questi sogni possono diventare realtà ed Emanuele potrà tornare a sorridere.
Ringraziamenti
Ringraziamo tutte le persone che ci sono vicini, i familiari, gli amici di tutto il mondo che prodigano per aiutarci contattando medici, ricercando nuove informazioni e ci sostengono in tutti i modi possibili. Ringraziamo i Carabinieri, la Polizia, l'Esercito e tutte le Forze dell'Ordine, i genitori, le maestre e le suore dell'Asilo Amalia di Cologno Monzese, la scuola elementare Manzoni, l'Istuto Elementare San Giuseppe di Milano, il Sindaco Soldano e il comune di Cologno Monzese, Emilio Fede, la "Signora delle stelle" Dott. Margherita Huck, Marco Materazzi e Ivan Ramico Cordoba dell'Inter, il ministro dell'istruzione Fioroni e tutte quelle altre persone da tutte le parti d'Italia che sono venute a trovare Emanuele. Ringraziamo tutti i bambini che hanno spedito disegni e le loro mamme che continuano a sostenerci. Ringraziamo infine le centinaia di persone che ci hanno inviato cartoline da tutti e 5 i continenti.
Visita il blog di Emanuele :
http://salviamoemanuele.blogspot.com/
Sostenere il paziente e migliorarne la vita: un obiettivo importante, che l’AIL si prefigge fin dalla sua nascita, nel lontano 1969.
Ogni piccolo passo che la ricerca effettua è merito di tanti piccoli gesti e le Uova di Pasqua, in questi anni di storia della manifestazione, sono diventate un simbolo al quale la gente dà, sempre in costante aumento, il suo appoggio.
Le Uova dell'AIL tornano il 7, 8 e 9 marzo per ricordare quanto sia necessario il sostegno di tutti per raggiungere l'obiettivo più importante: rendere le leucemie, i linfomi e il mieloma mali sempre più curabili.
Per ulteriori informazioni va su :
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